Buoni lavoro: nuovo regime sanzionatorio idoneo?

07 ottobre 2016

La mancata comunicazione preventiva dell'inizio della prestazione di lavoro accessorio è punita con la sanzione amministrativa da euro 400 ad euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione. Non è applicabile la procedura di diffida. Questo nuovo regime sanzionatorio non appare scevro da problematiche soprattutto per quanto riguarda i committenti imprenditori non agricoli o professionisti per i quali le misure predisposte dal legislatore non paiono idonee a scoraggiare gli abusi. A tal fine non potrebbe, invece, essere più opportuno definire maggiormente l’ambito di utilizzo? Il correttivo del decreto legislativo n. 81/2015, attuativo del Jobs Act, prova a bilanciare la liberalizzazione delle prestazioni di lavoro accessorio accentuando la tracciabilità dei buoni-lavoro (voucher) e rendendo sanzionabile la mancata comunicazione. Modalità di invio della comunicazione pre correttivo Già con il previgente articolo 49, comma 3, del dlgs. n. 81 i committenti imprenditori o professionisti, che ricorrevano a prestazioni occasionali di tipo accessorio, erano tenuti, prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla Direzione Territoriale del Lavoro competente, attraverso modalità telematiche, ivi compresi sms o posta elettronica, i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore, indicando, altresì, il luogo della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore ai trenta giorni successivi. Nei fatti, questa previsione non è mai stata attuata e i committenti, in generale, hanno continuato ad operare secondo le istruzioni fornite dall’INPS con la circolare n. 177/2013 trasmettendo quindi all’Istituto previdenziale le comunicazioni di inizio attività nonché le eventuali variazione, esclusivamente in modalità telematica, indipendentemente dal canale di acquisizione dei buoni lavoro. Secondo dette istruzioni, i dati riferiti all’attività lavorativa affidata al prestatore (luogo e periodo della prestazione) nonché i dati anagrafici del committente e del prestatore, sono dovranno essere comunicati all’INPS esclusivamente on line, con la procedura informatica già disponibile sul portale del sito internet dell’istituto ed utilizzata anche dai soggetti distributori autorizzati.

Archivio news

 

News dello studio

nov10

10/11/2016

Circolare n. 2 del 07.11.2016 dell'Ispettorato nazionale del Lavoro, in tema di GPS e art. 4, comma 2, L.300/70.

In ordine alla installazione di apparecchiature di localizzazione satellitare GPS su autovetture aziendali, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro con circolare n. 2 del 07.11.2016 ha fornito una interpretazione

ott10

10/10/2016

Personale marittimo: pronti i servizi online per l’assicurazione INAIL

Dal 10 ottobre sono disponibili i servizi online per le denunce di infortunio del settore navigazione. Si completa, pertanto, il quadro dei servizi INAIL a disposizione dei datori di lavoro della navigazione

ott10

10/10/2016

Lavoro accessorio: elementi e tempi della comunicazione

Il decreto correttivo del Jobs Act modifica le modalità operative di comunicazione dei dati del prestatore e della prestazione di lavoro accessorio. Oltre ai dati anagrafici o al codice fiscale,

News Lavoro

ott28

28/10/2020

Fondo si solidarietà trasporto aereo: sospeso obbligo di autocertificazione

Nel messaggio n. 3951 del 2020, l’INPS

ott26

26/10/2020

CIGS: esonero di accantonamento del TFR. L’INPS liquida la quota ai lavoratori

Nel messaggio 3920 del 2020 l’INPS esamina

ott26

26/10/2020

Consulenti del Lavoro: differito l’inizio degli esami di abilitazione

In considerazione delle misure emergenziali